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# Berià: l’eccezione alla regola dell’annullamento
- URL: https://www.torah.it/beria-leccezione-alla-regola-dellannullamento/
- Published: 2026-08-08T19:35:56.000Z
- Updated: 2026-08-08T19:35:56.000Z
- Description: Perché una berià proibita non si annulla neppure in una quantità mille volte maggiore? Chullin 100a e lo Shulchan Aruch mostrano come, nell’halakhà, l’integrità di una creatura le conferisca uno status particolare.
- Author: Rav Johnny Solomon
- Tags: Su un solo piede, Kasherut

Il daf di oggi (Chullin 100a) si apre parlando dello status particolare di una בְּרִיָּה (*berià*), che non è soggetta alle normali regole di בִּיטּוּל (*bittul*, annullamento). Come spiega lo *Shulchan Aruch* (Yorè Deà 100:1):

> «Una בְּרִיָּה è qualcosa come una formica, o un pollo proibito, o un *Gid HaNashè*, o un arto di un animale vivo, o un uovo contenente un pulcino, o casi simili, che non si annulla in una mescolanza neppure quando la quantità di alimento permesso è mille volte quella della בְּרִיָּה.»

Lo *Shulchan Aruch* spiega poi le quattro condizioni necessarie affinché qualcosa venga classificato come בְּרִיָּה: a) deve essere stato animato — il che esclude, ad esempio, del grano proibito; b) deve essere stato proibito fin dalla sua origine — il che esclude il caso di un pollo divenuto *nevelà* solo successivamente; c) se viene tagliato perde il proprio nome — il che esclude il *chelev*, che anche quando viene tagliato continua a essere chiamato *chelev*; d) deve essere integro.

Dal punto di vista dell’halakhà pratica, se la בְּרִיָּה è identificabile e viene rimossa, la mescolanza rimanente è permessa, a condizione che la quantità di alimento permesso fosse sessanta volte quella della בְּרִיָּה.

Ma perché, possiamo chiederci, trattiamo una בְּרִיָּה con maggiore severità rispetto alle altre sostanze proibite? Il Taz (YD 100:1) spiega che, poiché una בְּרִיָּה è considerata qualcosa di importante, tanto che chi ne mangia persino meno di un *kezait* è passibile di fustigazione, i nostri Saggi l’hanno trattata con maggiore severità, stabilendo che non si annulla neppure quando la quantità di alimento permesso è mille volte quella della בְּרִיָּה.

Ciò detto, trattandosi di una restrizione rabbinica, in caso di dubbio siamo facilitanti in base al principio di:

> ספק דרבנן לקולא

«Nel dubbio relativo a una norma rabbinica, si segue l’opinione facilitante.»