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# Non tutto ciò che è permesso è giusto
- URL: https://www.torah.it/non-tutto-cio-che-e-permesso-e-giusto/
- Published: 2026-08-30T05:30:59.000Z
- Updated: 2026-08-30T05:30:59.000Z
- Description: La halachà può chiederci se qualcosa sia tecnicamente permesso. Ma non sempre questa è l’ultima domanda da porre: esiste anche il ratzon haTorà, ciò che i valori e lo spirito della Torà richiedono da noi.
- Author: Rav Johnny Solomon
- Tags: Su un solo piede, BeMareh HaBazak

Il daf di oggi (Chullin 122a) fa riferimento al modo in cui alcune culture non ebraiche conservavano parti del corpo dei propri cari defunti per mantenere un legame con loro, per esempio utilizzando la pelle dei genitori defunti come rivestimento per mobili, mentre il daf di domani (Chullin 123a) descrive come le legioni romane portassero con sé gli scalpi dei nemici caduti per intimidire coloro che pensavano di opporsi a loro.

Naturalmente, queste pratiche suscitano un senso di inquietudine e disagio, e proprio questo mi porta a condividere un responsum rabbinico su un tema simile.

*She’elot U’Teshuvot BeMareh HaBazak*, vol. 7, n. 85, riporta una domanda posta nel 5766 (2005/6) ai poskim del Kollel Eretz Hemda da una persona residente a New York:

> «Una popolare mostra chiamata “Bodies” è attualmente esposta a New York. La mostra presenta corpi umani conservati (provenienti dalla Cina; presumibilmente si tratta di corpi di non ebrei), nei quali è stata iniettata una sostanza di lattice che ne impedisce la decomposizione. C’è anche una sala nella quale sono conservati dei feti. Esiste un problema halachico nell’allestire questa mostra e nel visitarla? A un Cohen è permesso visitarla? Agli studenti di medicina è permesso visitare la mostra per scopi didattici?»

La risposta fornita consiste in un elenco di otto affermazioni relative alla legge ebraica (accompagnate da una serie di note più dettagliate):

> **A.** I poskim (autorità halachiche) discutono se vi sia l’obbligo di seppellire i morti non ebrei. La loro discussione riguarda soltanto Israele, mentre fuori da Israele, secondo tutte le opinioni, tale obbligo non esiste. In ogni caso, il corpo dovrebbe essere trattato in un altro modo.  
>  
> **B.** I poskim discutono se esista un divieto di trarre beneficio dal corpo di un non ebreo.  
>  
> **C.** Anche secondo coloro che sostengono che sia proibito trarre beneficio dal corpo di un non ebreo, guardare il suo corpo non rientra in questo divieto.  
>  
> **D.** I Rishonim discutono se il divieto di *bal talin* (ritardare la sepoltura) si applichi al corpo di un non ebreo. Secondo Rashì non vi è alcun divieto, mentre secondo Ramban vi è un divieto.  
>  
> **E.** A uno studente di medicina è permesso dissezionare i corpi di non ebrei per scopi professionali, come è prassi comune nel mondo. Bisogna tuttavia fare attenzione a non oltraggiare il corpo, utilizzandolo esclusivamente per scopi didattici.  
>  
> **F.** Poiché alcune autorità proibiscono la profanazione del corpo di un non ebreo defunto, è proibito organizzare una mostra di corpi umani, anche se si tratta di corpi di non ebrei. Ci si dovrebbe astenere dal visitare una simile mostra per curiosità o intrattenimento.  
>  
> **G.** A rigore, è permesso visitare la mostra allo scopo di studiare medicina, in particolare se viene organizzata una visita appositamente riservata agli studenti di medicina.  
>  
> **H.** \[Detto tutto questo\], un ebreo dovrebbe sempre tenersi lontano da tutto ciò che è brutto o da tutto ciò che gli assomiglia.

Sebbene la struttura concisa di questo responsum sia caratteristica di questa raccolta di responsa, personalmente ritengo che i punti F e H avrebbero dovuto essere sottolineati con maggiore fermezza.

Questo perché, anche se può essere possibile giustificare la visita a una mostra del genere, questa mostra è moralmente problematica e certamente contraria al *ratzon haTorà*, vale a dire ai valori e allo spirito della Torà.