Il daf di oggi (Chullin 90b) tratta del divieto della Torah relativo al Gid HaNashe (nervo sciatico) e richiama l'episodio di Yaakov che lotta con l'angelo e ne esce ferito:
«Quando vide che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione dell'anca, e l'articolazione dell'anca di Yaakov si slogò mentre lottava con lui.» (Bereshit 32,25)

Pochi versetti dopo la Torah aggiunge:

«Per questo, fino ad oggi, i figli d'Israele non mangiano il nervo sciatico che è sull'articolazione dell'anca, perché egli colpì l'articolazione dell'anca di Yaakov nel nervo sciatico.» (Bereshit 32,33)

Per questo motivo, se si chiedesse a un ebreo perché oggi ci è proibito mangiare il Gid HaNashe, egli richiamerebbe naturalmente questo episodio.

Tuttavia, come spiega il Rambam nel suo commento alla Mishnà Chullin 7:6, sulla base di un'osservazione della stessa Mishnà (cfr. Chullin 100b), che afferma come il divieto del Gid HaNashe sia stato dato al Sinai, occorre distinguere tra episodi che riguardano singoli individui e leggi date a un intero popolo.

«Presta molta attenzione a questo principio fondamentale espresso nella Mishnà, cioè all'espressione: "fu proibito dal Sinai". Devi sapere che tutto ciò da cui oggi ci asteniamo, e tutto ciò che oggi siamo tenuti a fare, lo facciamo esclusivamente perché D-o lo ha comandato tramite Moshè, e non perché lo aveva comandato ai profeti che lo hanno preceduto. Per esempio, non ci asteniamo dal mangiare un arto staccato da un animale vivo (Ever Min HaChai) perché D-o lo proibì ai discendenti di Noach. Ce ne asteniamo perché Moshè ce lo proibì mediante il comandamento dato al Sinai, stabilendo che Ever Min HaChai rimanesse vietato. Allo stesso modo, non pratichiamo la circoncisione perché Avraham circoncise sé stesso e i membri della sua famiglia. La pratichiamo perché D-o ce l'ha comandata tramite Moshè, nello stesso modo in cui Avraham, pace su di lui, si circoncise. Così anche il nostro divieto di mangiare il nervo sciatico (Gid HaNashe) non si fonda sul divieto osservato dal nostro patriarca Yaakov, bensì sul comandamento trasmesso da Moshè nostro maestro.»

Da qui apprendiamo che le mitzvot che osserviamo sono quelle donateci come popolo nella rivelazione pubblica del Sinai, e non perché santi individui le abbiano ricevute in momenti privati.

L'essenza dell'essere ebrei consiste nell'essere legati alla Torah proprio perché siamo legati gli uni agli altri.