Dove troviamo un’allusione a Ester nella Torà? È la domanda posta nel Daf Yomi di oggi (Chullin 139b), alla quale Rav Matna risponde citando Devarim 31,18:

“E Io nasconderò certamente il Mio volto in quel giorno, a causa di tutto il male che avranno commesso rivolgendosi ad altri dèi.”

Le parole haster astir, “nasconderò certamente”, richiamano il nome di Ester.

A prima vista, sembrerebbe che la Ghemarà stia semplicemente cercando nella Torà un’allusione indiretta al nome di Ester e che Rav Matna risponda citando un verso contenente un’espressione dal suono molto simile.

Il Gaon di Vilna, tuttavia, non comprende così né la domanda della Ghemarà né la risposta di Rav Matna. Secondo il Gaon (si veda Kol Eliyahu a Chullin 139b e Peninim MiShulchan HaGra a Devarim 31,18), la vera domanda della Ghemarà è:

Dove ci insegna la Torà che, anche quando il popolo ebraico vive in esilio (galut), lontano dalla propria terra, e la presenza di Dio sembra nascosta (hester panim), Dio continua nondimeno a compiere per Israele grandi miracoli, come fece ai tempi di Ester?

Rav Matna risponde allora citando:

“E Io nasconderò certamente il Mio volto — haster astir — in quel giorno.”

Queste parole vengono generalmente intese come un ammonimento: durante la galut, la presenza di Dio sarà meno visibile. Il Gaon di Vilna, invece, vi legge anche un altro significato. Persino quando ci troviamo nella galut, Dio continua a compiere miracoli per il popolo ebraico, ma lo fa nella maniera che caratterizza la storia di Ester: attraverso una Provvidenza che rimane nascosta.

Su questa base, il Gaon di Vilna cita la Ghemarà in Chagigà 5b.

Rabbì Yehoshua ben Chanania si trovava nella casa dell’imperatore quando un eretico gli fece un gesto voltando il viso, come a dire che Dio aveva distolto il Suo volto dal popolo ebraico.

Rabbì Yehoshua gli rispose con un altro gesto: tese la mano.

Come a dire che, anche quando durante la galut sembra che la presenza di Dio sia meno visibile, la Sua mano rimane ancora tesa sopra di noi e Dio continua a proteggere il Suo popolo.