Da Rosh Chodesh Elul mi sono sforzato di partecipare alle Selichot del mattino presto nella mia sinagoga, che iniziano alle 5:15.
Per alcuni questo può sembrare un sacrificio significativo e, sì, partecipare alle Selichot richiede che io vada a dormire un po’ prima e mi svegli un po’ prima.
Eppure le parole poetiche, le melodie coinvolgenti, le suppliche rivolte al Cielo e la profonda teologia delle Selichot fanno di questo impegno quotidiano un autentico servizio del cuore, che mi aiuta ad allineare la mia vita con il luogo in cui la mia anima desidera essere.
Intorno alla mia sinagoga ci sono alcune zone erbose che, immagino, vengano irrigate regolarmente. Eppure, durante il resto dell’anno, non le vedo mai irrigare.
Poi arriva questo periodo dell’anno e, mentre cammino verso la sinagoga prima che faccia davvero luce, vedo gli irrigatori in funzione e l’erba che viene bagnata. Le gocce proiettate dagli irrigatori catturano la luce tenue della luna, brillano per un istante e poi cadono delicatamente sull’erba, nutrendola e mantenendola verde, fresca e piena di vita.
Riflettendo questa mattina su questa immagine, ho pensato alle Selichot e alle Tefillot che, proprio come l’acqua per l’erba, aiutano anch’esse a sostenerci, a mantenerci freschi e pieni di vita.
Ma poi mi sono reso conto di qualcos’altro: proprio come raramente vedo gli irrigatori al lavoro, la maggior parte di noi raramente vede ciò che è necessario perché qualcosa, o qualcuno, possa davvero fiorire.
Vediamo l’erba verde e rigogliosa, ma non l’acqua che silenziosamente la mantiene in vita. E vediamo la crescita e il successo degli altri, ma non le innumerevoli ore di impegno e perseveranza, insieme ai duri sacrifici e alle vere delusioni, che vi sono dietro.
Tanto di ciò che fiorisce nella vita è sostenuto da ciò che raramente vediamo: il lavoro silenzioso, l’impegno quotidiano e i difficili sacrifici necessari per permetterci di crescere fino a diventare ciò che siamo capaci di essere.
Questo mi riporta al nostro compito nel mese di Elul: considerare come possiamo allineare la nostra vita con il luogo in cui la nostra anima desidera essere.
Per essere chiari, non è soltanto una questione di parole. Richiede invece una riflessione profonda, un’aspirazione spirituale e una reale disponibilità a investire tempo e impegno per crescere e svilupparci.
Come sappiamo, viviamo in un’epoca fortemente visiva, nella quale viene attribuita grande importanza all’apparenza e alla visibilità.
Ma proprio per questo faremmo tutti bene a ricordare che tanto di ciò che fiorisce nella vita, e tanto di ciò che è veramente importante, è sostenuto da ciò che raramente vediamo.