Nel daf di oggi (Chullin 111b) compare una frase curiosa:

«È vero che i Maestri hanno detto [che questo è permesso] a posteriori (בְּדִיעֲבַד), [ma] hanno forse detto [che è permesso] a priori (לְכַתְּחִלָּה)?».

Questo mi porta a riflettere sulla differenza tra בְּדִיעֲבַד (bediavad) e לְכַתְּחִלָּה (lechatchilà).

Il termine בְּדִיעֲבַד si riferisce generalmente all’adempimento delle mizvot in una maniera non ottimale, che è tuttavia permessa o accettabile a posteriori, mentre לְכַתְּחִלָּה si riferisce generalmente all’adempimento delle mizvot nella maniera ottimale che idealmente dovremmo cercare di seguire.

Per essere chiari, molti di noi adempiono alcune mizvot in maniera לְכַתְּחִלָּה, e molti di noi adempiono alcune mizvot in maniera בְּדִיעֲבַד. Ma il problema è che alcuni di noi non sanno neppure quando stanno adempiendo alcune mizvot in maniera בְּדִיעֲבַד, perché è passato molto tempo dall’ultima volta che hanno ripassato determinate halachot. Questo significa che facciamo ciò che sappiamo o ricordiamo, anche se questo non riflette necessariamente il modo ottimale di adempiere quelle mizvot.

Questo mi porta quindi al mese di Elul, perché mentre parliamo di Teshuvà, che letteralmente significa «ritorno», il modo migliore per ritornare è rinfrescare la nostra conoscenza delle halachot fondamentali che, senza rendercene conto, potremmo osservare in maniera בְּדִיעֲבַד anziché לְכַתְּחִלָּה.

Alcuni anni fa una coppia mi contattò chiedendomi di fare con me quattro lezioni di ripasso sulle Hilchot Shabbat. Questa coppia osserva Shabbat, ma aveva la persistente sensazione che vi fossero aspetti delle Hilchot Shabbat che non conosceva bene quanto avrebbe dovuto e che sarebbe stato utile «ritornare» alle fonti e ripassare queste halachot. Ho tenuto corsi di ripasso simili anche con altre persone sulle Hilchot Kashrut, Hilchot Tefillà e Hilchot Taharat HaMishpachà.

E così, mentre si avvicina il nuovo anno, questo è il momento ideale per fare un bilancio della nostra vita ebraica e considerare se vi siano aree della nostra pratica halachica che meritano un «ripasso», oppure aree della nostra vita halachica che desideriamo «portare» da בְּדִיעֲבַד a לְכַתְּחִלָּה.