Gli insegnanti chassidici avevano una predilezione per lo sviluppo di interpretazioni allegoriche dei concetti halakhici, così che il concetto halakhico potesse essere inteso non soltanto come riferito a una norma, ma anche a un modo di vivere.

Il daf di oggi (Chullin 99a) si apre con una discussione su טַעַם כְּעִיקָּר – letteralmente, «il sapore è come l’essenza», che viene a insegnarci che mangiare un alimento che ha assorbito il sapore di un alimento proibito equivale a mangiare quell’alimento proibito.

Va però sottolineato che la parola טַעַם non significa soltanto «sapore», ma anche «ragione», mentre la parola עִיקָּר non significa soltanto «essenza», ma anche «scopo».

Questo mi porta a un insegnamento di Rabbì Shlomo HaCohen M’Radomsk nel suo Tiferet Shlomo, citato da Rabbì Yisrael Yitzchak Chasida nel Biurei HaChassidut L’Shass, che ci parla del rapporto tra Rabbì Chaim Chaykl di Amdur (1730-1787) e il suo maestro Rabbì Dov Ber ben Avraham di Mezritch, conosciuto anche come il Maggid di Mezritch (1704-1772):

«Prima di incontrare il Maggid di Mezritch, Rabbì Chaim Chaykl studiava Torà e lavorava duramente alla propria crescita e al proprio sviluppo spirituale. Tuttavia, nonostante tutti i suoi sforzi, gli mancava chiarezza sulla propria missione e sul proprio scopo spirituale – finché non incontrò il Maggid. E perché? Perché טַעַם כְּעִיקָּר. Il טַעַם, il “sapore” che una persona giusta può portare nella tua vita, attraverso il proprio esempio di come servire D-o, può diventare una fonte che ti permette di comprendere l’עִיקָּר – l’essenza di ciò che significa vivere una vita dedicata alla santità.»

Come dovrebbe essere chiaro, l’espressione טַעַם כְּעִיקָּר non viene qui utilizzata per descrivere una realtà halakhica. Ciò detto, viene interpretata per descrivere una realtà spirituale, nella quale un modello può ispirarci e aiutarci ad acquisire chiarezza sulla nostra missione e sul nostro scopo.

I modelli possono assumere molte forme.

A volte sono un maestro.

A volte un Rebbe.

A volte una madre.

A volte un vicino.

Ma chiunque essi siano, tutti abbiamo bisogno di modelli, ed essi ci aiutano a imparare come trasformare il טַעַם della vita nell’עִיקָּר della vita.