Una delle prove più convincenti, già contenuta nella Torah Scritta (תורה שבכתב), del fatto che al momento del dono della Torah fu trasmessa anche una Torah Orale (תורה שבעל פה), si trova in Chullin 28b ed è ripresa anche nel daf di oggi (Chullin 85b).

In Devarim 12:21 è scritto: «Potrai macellare il tuo bestiame e il tuo gregge che il Signore ti avrà dato come ti ho comandato (כַּאֲשֶׁר צִוִּיתִךָ)». Tuttavia, nonostante questa esplicita affermazione secondo cui Dio trasmise a Mosè le modalità della macellazione, nella Torah Scritta non troviamo alcuna descrizione di tali dettagli.

La Ghemarà spiega che Dio insegnò a Mosè che gli animali devono essere macellati recidendo la trachea e l'esofago, e che queste istruzioni appartengono alla Torah Orale. Di conseguenza, l'espressione «come ti ho comandato» (כַּאֲשֶׁר צִוִּיתִךָ) costituisce una chiara prova del fatto che, insieme alla Torah Scritta, Dio trasmise a Mosè anche una Torah Orale.

A proposito della Torah Orale, una tradizione riportata in Eichà Rabbà 1:51 insegna che il Mashiach nascerà intorno all'ora di Minchà del 9 di Av. Così, se da un lato Tishà BeAv richiama i momenti più dolorosi della storia ebraica, dall'altro la sua conclusione esprime la nostra speranza nella redenzione e la convinzione, tramandata dalla Torah Orale, che stiamo vivendo in un'epoca nella quale il potenziale Mashiach è già in vita.

Ispirandosi a questo insegnamento, Rav Hayyim David Halevy (Mekor Hayyim HaShalem, vol. 4, p. 181) spiega il profondo significato spirituale della recitazione del Kiddush Levanà all'uscita di Tishà BeAv:

«Grande importanza è attribuita al fatto di recitare il Kiddush Levanà proprio all'uscita di Tishà BeAv. La benedizione sulla luna nuova allude infatti alla nostra fede nel rinnovamento della Casa di David e nella redenzione d'Israele. Quanto è appropriato che, immediatamente dopo il giorno della distruzione e del lutto, esprimiamo la nostra fiducia nella futura redenzione attraverso il Kiddush Levanà e proclamando: "David, Re d'Israele, vive ed esiste"! Inoltre, il Midrash insegna che proprio nel giorno della distruzione nasce il Mashiach. È un'idea di straordinaria profondità: significa che la fede del popolo ebraico nella redenzione finale non è mai venuta meno, neppure nel cuore stesso della distruzione. Per questo, quando recitiamo il Kiddush Levanà all'uscita di Tishà BeAv, dovremmo farlo come espressione della nostra incrollabile speranza nella redenzione.»

Così è stato anche per me: subito dopo Ma'ariv, ieri sera, ho danzato insieme ai membri della mia comunità con un fervore ancora maggiore, per esprimere la mia fede nella Torah Orale, la mia convinzione che il Mashiach sia già in mezzo a noi e la mia speranza nella redenzione.