Nel Rambam Yomi di oggi troviamo una regola sorprendente. Quando il Bet Din deve decidere se dichiarare un anno embolismico (shanà meuberet) aggiungendo un tredicesimo mese, né il re né il Coen Gadol possono partecipare alla deliberazione.
Perché? Entrambi avrebbero un interesse personale.
Il re potrebbe preferire un anno più lungo per ragioni politiche o militari. Il Coen Gadol invece, potrebbe essere contrario, perché un mese aggiuntivo farebbe cadere Yom Kippur più tardi nella stagione, quando l’acqua del mikvè è più fredda. In quel giorno egli deve compiere cinque immersioni rituali, e questo potrebbe influenzare il suo giudizio.
La halakhà insegna così un principio di straordinaria modernità: anche le persone più autorevoli devono essere escluse da una decisione quando esiste un interesse personale che potrebbe comprometterne l’imparzialità.