Archivio delle sezioni
Su un solo piede
Ispirata al celebre episodio talmudico in cui un uomo chiede a Hillel di insegnargli tutta la Torah mentre sta su un solo piede, questa rubrica raccoglie brevi riflessioni che condensano in poche righe un'idea, una domanda o un insegnamento della Torah. Un invito a fermarsi, riflettere e continuare lo studio.
Su un solo piede
Il pericolo dei paragoni
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Il sale della Torà
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Quello che non sappiamo di non sapere
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Essere se stessi fuori casa
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Tutto ciò che è proibito ha un sapore permesso
Yalta osserva che per ogni cosa proibita la Torà ne permette una simile. Il problema, dunque, non è il sapore del maiale o del sangue: il centro del divieto è l’uomo e la sua capacità di sottomettersi alla volontà di D. Da Chullin 109b, una lezione particolarmente adatta al mese di Elul.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Quando una goccia rende tutto proibito
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Fratelli, anche quando non si parlano
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Lavarsi le mani per il Bet HaMikdash
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Come aceto, figlio del vino
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Carne e latte alla stessa tavola
Uno mangia carne, l’altro latticini: possono sedersi alla stessa tavola? Chullin 104b affronta un problema quotidiano e la Halachà indica tre soluzioni per evitare errori: distanza, tovagliette diverse o un heker.
Di Rav Johnny Solomon 2 min di lettura
Su un solo piede
Un errore di copiatura durato cinque secoli?
La Mishnà permette di mangiare pesce e latticini insieme. Eppure una frase del Beit Yosef sembra vietarlo, mentre il Darkhei Moshe sostiene che si tratti di un errore di copiatura. Una controversia di cinque secoli dietro un minhag osservato ancora oggi da alcuni sefarditi.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Ascoltare anche ciò che non viene detto
Due persone possono ascoltare le stesse parole e comprenderle in modo completamente diverso. Da Chullin 102b a Bernard Roth, una riflessione sul contesto, sulle intenzioni e sulla necessità di imparare ad ascoltare anche la «musica» dietro ciò che viene detto.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Un laccio di scarpe più importante di Kippur?
Di Rav Johnny Solomon
Su un solo piede
Berià: l’eccezione alla regola dell’annullamento
Perché una berià proibita non si annulla neppure in una quantità mille volte maggiore? Chullin 100a e lo Shulchan Aruch mostrano come, nell’halakhà, l’integrità di una creatura le conferisca uno status particolare.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Il sapore è come l’essenza
Un principio halakhico diventa un insegnamento chassidico: il «sapore» che riceviamo dai nostri maestri può aiutarci a scoprire l’essenza, la missione e lo scopo della nostra vita.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Da un caso eccezionale non si ricavano regole generali
La Ghemarà insegna che un caso eccezionale non può diventare una regola. Un principio dell'ermeneutica halachica che offre una sorprendente lezione sul modo in cui oggi discutiamo, argomentiamo e cerchiamo – o smettiamo di cercare – la verità.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
Su un solo piede
Quando l'ospite segue un'altra tradizione
Il daf di oggi racconta un episodio tra Shmuel e Bar Piyuli che insegna una lezione di grande attualità: differenze di pratica non significano necessariamente errore. Anche tradizioni halakhiche diverse possono essere entrambe pienamente legittime.
Di Rav Johnny Solomon 1 min di lettura
47 articoli