נוֹתְנִין פֵּאָה מִתְּחִלַּת הַשָּׂדֶה וּמֵאֶמְצָעָהּ. רַבִּי שִׁמְעוֹן אוֹמֵר, וּבִלְבַד שֶׁיִּתֵּן בַּסּוֹף כַּשִּׁעוּר. רַבִּי יְהוּדָה אוֹמֵר, אִם שִׁיֵּר קֶלַח אֶחָד, סוֹמֵךְ לוֹ מִשּׁוּם פֵּאָה. וְאִם לָאו, אֵינוֹ נוֹתֵן אֶלָּא מִשּׁוּם הֶפְקֵר.

Si può lasciare la Peà all’inizio del campo o nel mezzo. Rabbì Shimon dice: a condizione che alla fine ne lasci la misura dovuta. Rabbì Jehudà dice: se ha lasciato anche un solo stelo alla fine del campo, può collegare ad esso ciò che ha lasciato in precedenza come Peà; altrimenti ciò che ha lasciato ha soltanto lo status di hefker, bene senza proprietario.

Che cosa sta dicendo la Mishnà?

La Mishnà precedente ci ha detto quanto bisogna lasciare come Peà: almeno un sessantesimo, secondo la misura stabilita dai Maestri, da aumentare secondo le circostanze.

Questa Mishnà si occupa invece di dove lasciarla.

La Torah dice:

לֹא תְכַלֶּה פְּאַת שָׂדְךָ לִקְצֹר

«Non terminerai di mietere l’angolo del tuo campo» (Vayikrà 19,9).

Istintivamente potremmo pensare che la Peà debba necessariamente trovarsi alla fine del campo, nel punto in cui si conclude la mietitura.

Il primo Maestro della Mishnà non la pensa così.

נוֹתְנִין פֵּאָה מִתְּחִלַּת הַשָּׂדֶה וּמֵאֶמְצָעָהּ

«Si può lasciare la Peà all’inizio del campo o nel mezzo».

Il Bertinoro spiega che la Torah può essere letta nel senso: lascia la Peà anche quando hai ancora del raccolto da mietere. Non è dunque necessario aspettare materialmente l’ultima parte del campo.

Rabbì Shimon introduce però una condizione:

וּבִלְבַד שֶׁיִּתֵּן בַּסּוֹף כַּשִּׁעוּר

«A condizione che alla fine lasci la misura dovuta».

Ciò che è stato lasciato all’inizio o nel mezzo conserva lo status di Peà, ma non basta per adempiere completamente alla mitzvà: una parte deve comunque essere lasciata alla fine.

Su quanto debba essere quella parte, il Bertinoro riporta due letture.

Secondo la spiegazione che ricava dal Yerushalmi, alla fine del campo bisogna lasciare quanto manca per completare la misura complessiva di un sessantesimo, contando anche ciò che era già stato lasciato prima.

Il Rambam interpreta invece Rabbì Shimon in maniera più rigorosa: alla fine del campo bisogna lasciare un sessantesimo intero, indipendentemente da quanto era stato già destinato a Peà all’inizio o nel mezzo.

Ma il Rambam aggiunge soprattutto la ragione di questa esigenza.

מִפְּנֵי הָרַמָּאִים

«A causa degli imbroglioni».

Il problema è molto concreto.

Un proprietario potrebbe mietere il margine del campo e, a chi gli domanda dove sia la Peà, rispondere: «La lascerò più avanti».

Poi mietere un’altra parte e ripetere la stessa risposta.

E così continuare fino ad aver raccolto tutto.

Se invece una parte della Peà deve rimanere necessariamente alla fine del campo, la mitzvà diventa visibile e verificabile. Non basta poter dire di averla lasciata da qualche altra parte.

La Halachà non si limita dunque a stabilire quanto bisogna dare. Costruisce anche una forma della mitzvà che renda più difficile aggirarla.

Rabbì Jehudà propone una posizione ancora diversa.

אִם שִׁיֵּר קֶלַח אֶחָד, סוֹמֵךְ לוֹ מִשּׁוּם פֵּאָה

«Se ha lasciato anche un solo stelo alla fine del campo, può collegare ad esso ciò che ha lasciato come Peà».

Basta dunque che alla fine del campo rimanga almeno un solo stelo destinato a Peà. A quel punto anche ciò che era stato lasciato all’inizio o nel mezzo può essere considerato parte della stessa Peà.

Se invece non rimane neppure quello:

וְאִם לָאו, אֵינוֹ נוֹתֵן אֶלָּא מִשּׁוּם הֶפְקֵר

«Altrimenti ciò che ha lasciato è soltanto hefker».

La differenza è importante.

La Peà appartiene ai poveri. Lo hefker, invece, è un bene abbandonato a tutti: poveri e ricchi possono prenderlo.

Il Rambam sottolinea proprio questo punto. Secondo Rabbì Shimon, ciò che è stato lasciato all’inizio o nel mezzo è già Peà e quindi è riservato ai poveri, anche se il proprietario non ha ancora adempiuto completamente alla mitzvà finché non lascia ciò che deve alla fine.

Secondo Rabbì Jehudà, invece, senza almeno uno stelo lasciato alla fine ciò che era stato abbandonato prima non acquista affatto lo status di Peà.

La Halachà segue Rabbì Shimon.

La Mishnà precedente aveva fissato un minimo quantitativo alla Peà.

Questa ne aggiunge, secondo Rabbì Shimon, anche una forma riconoscibile: qualcosa deve restare alla fine del campo.

Non soltanto perché la mitzvà venga compiuta. Anche perché si possa vedere che è stata compiuta.